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Da admin, 16 Dicembre, 2023
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Un'ipotesi avanzata da Silvio Tonarelli di Forno (MS), fornisce una possibile spiegazione sull'utilizzo del mortaio situato alla base di una falesia sul monte Brugiana. Secondo questa teoria, il mortaio potrebbe aver avuto un ruolo cruciale nella produzione della polvere nera destinata all'estrazione del calcare e alla successiva trasformazione in calce, considerando la vicinanza di una fornace.

La pratica prevedeva l'utilizzo di polvere nera per far brillare la roccia sul posto, mentre il calcare triturato veniva successivamente sottoposto a cottura nella fornace, collocata leggermente piรน in basso ma al di fuori della potenziale traiettoria dei detriti generati dalle esplosioni.

รˆ plausibile che l'attivitร  di produzione in loco della polvere nera abbia preceduto l'uso generalizzato degli esplosivi. La finestra temporale relativa a tale utilizzo sembra collocarsi tra i primi anni del XVII secolo, quando l'uso degli esplosivi divenne diffuso, e i primi del XIX secolo, quando l'impiego nelle cave di marmo si consolidรฒ, rendendo piรน disponibili gli esplosivi e rendendo quindi inutilmente pericolosa la loro produzione in loco.

Ovviamente non c'รจ nulla di certo, si parla di ipotesi contestualizzate al luogo.

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